“Il Comune ha deciso l’utilizzo delle risorse assegnate per far fronte alla fase più acuta dell’emergenza sanitaria da Coronavirus per garantire il necessario sostegno alle famiglie in difficoltà sulla base delle linee stabilite dall’ordinanza della Protezione Civile”.

Lo dice l’Assessore ai Servizi sociali Carmen Murru, rispondendo al consigliere comunale Maria Obinu: “L’ordinanza della Protezione Civile ha destinato le somme ai Comuni per la fornitura di generi alimentari di prima necessità alle famiglie bisognose. Teoricamente avremo potuto destinare l’intera somma di 194mila euro all’acquisto di generi alimentari, ma abbiamo deciso di destinare oltre il 90% delle risorse disponibili ai buoni spesa. Una piccola parte è stata destinata alle associazioni di volontariato per l’acquisto di generi alimentari per le famiglie in estrema indigenza che non potevano attendere i tempi del bando, della graduatoria e della consegna dei buoni spesa”.

“L’Unità di crisi istituita in Comune per gestire la fase di emergenza e la Giunta comunale hanno trovato nelle associazioni di volontariato un aiuto importante se non determinante per aiutare le famiglie – aggiunge l’Assessore Murru -. Si tratta di associazioni che fanno parte o che collaborano con il sistema della Protezione civile con cui si sono raggiunti risultati importantissimi. Hanno assicurato servizi essenziali in questi mesi e il Comune ne ha sostenuto lo sforzo con risorse economiche e, anche grazie alla generosità di tante aziende e privati cittadini, con rifornimenti alimentari destinati alle famiglie”.

“Anche l’Anci ha voluto fare delle precisazioni sull’utilizzo delle risorse – ricorda l’Assessore Murru -. L’ordinanza della Protezione civile nasce dall’esigenza, forte e urgente, di assicurare, in via emergenziale, risorse per interventi di solidarietà alimentare sul territorio. Trattandosi di un’ordinanza di Protezione Civile, con i requisiti propri dello stato di necessità, le misure vanno applicate con l’obiettivo di accelerare al massimo le procedure di spesa, pur nelle difficoltà operative che i Comuni vivono a causa dell’emergenza”.

Sull’assenza di una linea politica l’Assessore precisa che “gli indirizzi sono stati dati agli uffici dalla Giunta per i buoni spesa, per i buoni famiglia e per ogni decisione assunta durante questa emergenza. La bontà delle scelte adottate è comunque confermata dal fatto che tutte le domande presentate, in regola con i requisiti richiesti, sono state accolte”.