Una delle situazioni più comuni che capitano nella vita del dentista è il paziente che chiama il sabato (o peggio ancora la domenica) perché lamenta un forte dolore al dente. Oppure quando accade durante i giorni di ferie. 

Qual è la dinamica che si sviluppa in questi casi? Semplice. Di regola la persona ha un problema in evoluzione, magari anche segnalato dal dentista in una precedente visita, ma lui ha deciso di aspettare. Potrebbe essere la paura dell’intervento, oppure l’idea di posporre una spesa extra, o ancora la semplice mancanza di volontà di ritagliarsi un momento tra il lavoro e la quotidianità per effettuare la visita con la terapia prescritta. 

La situazione, come mi è stato poi raccontato dal paziente in poltrona dozzine e dozzine di volte, si sviluppa con un copione quasi da manuale. Il fastidio inizia già dal giovedì, con un “certo” fastidio al dente. Il nostro cervello, preso da mille cose, minimizza: “Porta pazienza, passerà da solo”, ti dice. Il venerdì, invece, quel disagio diventa un dolore costante, seppur ancora non insopportabile. A quel punto, però, si punta a tirare avanti, nell’ottica di arrivare al relax del fine settimana, per poi – magari, vedremo – fissare una visita dal dentista in quella successiva, di lunedì. 

Nel frattempo, l’infezione ha modo di svilupparsi indisturbata. Il sabato, al momento di fare una bella colazione, il dolore arriva in tutta la sua potenza, magari accompagnato da gonfiore, cattivo sapore in bocca e tutto il corollario collegato alla situazione. E qui, scoppia il panico. Cellulare alla mano, si cerca il numero fisso del proprio dentista che fortunatamente è aperto! Bene meno male che sempre più studi offrono questa possibilità, altrimenti può succedere che… sia chiuso!!! 

Se si è fortunati, a cercare bene quest’ultimo ha lasciato un numero di cellulare per le urgenze, oppure si può rivolgersi a Messenger di Facebook, e da là si può contattare per ricevere i primi consigli.

Alcuni pazienti quando non sanno che fare, rispolverano gli antichi rimedi della nonna, come il passare sulla lesione o mettere dentro il dente bucato del cotone impregnato di acquavite. Queste soluzioni, però, sono delle dighe molto instabili e limitate. Il meglio è riuscire a farsi ricevere in urgenza dal proprio dentista, che interverrà incidendo l’ascesso o aprendo il dente, per far drenare l’infezione e dare così il tempo al paziente per fissare un vero e proprio appuntamento per risolvere il tutto la settimana successiva.

Per questo motivo è importante, specialmente quando si sono sostenute delle cure importanti, seguire scrupolosamente le indicazioni del proprio dentista, nell’ottica di evitare lo sviluppo di spiacevoli situazioni.

Ancora, sarebbe bene superare quel preconcetto che vede il dentista come un “in più”, in quanto la bocca non viene considerata come un problema medico di primaria importanza da salvaguardare. Questa, invece, svolge un ruolo essenziale nell’equilibrio di tutto l’organismo, e questo “peso” le va riconosciuto.

Ritornando alle urgenze da weekend, sarebbe bene chiedere sempre al proprio dentista come poterlo contattare durante il fine settimana o giorni di ferie, oppure se offre un servizio di apertura anche il sabato o perfino la domenica, che molti studi dentistici in tutta Italia stanno implementando in questi ultimi anni.

Ogni mese il Dott. Massaiu risponderà ad uno di voi. Inviate le vostre curiosità all’email dott.massaiu@shmag.it.