L’atelier della bestemmia è una panoramica incollata pezzo dopo pezzo, mescolata senza la fatica di chi deve tenere insieme cose troppo distanti tra loro, poiché tra le righe di questi racconti si nasconde il più ammirevole dei peccati toscani. Un’indagine semiseria nei territori letterari meno battuti dall’editoria contemporanea. Ogni uscita conterrà le voci di sette Scrittori, tra autori affermati e diversi esordi che serviranno a mescolare coraggio, pudore e sentimento di questo originale Giro d’Italia.

«Volevamo provare a origliare gli umori e i rumori di un’altra Italia, del Paese che la politica del gregge e la fabbrica della mediocrità hanno trascurato fino a renderlo invisibile, un fantasma senza lenzuola»

La memoria di una vita riflessa nella scatola dei fiam­miferi; la corsa dietro le rane come fossero fantasmi dell’infanzia; il tragitto dal paese alla città, nella spe­ranza di trovarci avventure, imprese e magari l’amore; le braccia del vento che s’infilano nei vicoli di Livorno, schiaffeggiando chi credeva di essere al sicuro; i cuni­coli di un acquedotto diventano vasi sanguigni, in cui scorrono millenni di acqua e menzogne; le religioni di una Firenze impossibile da riconoscere, lontana dagli smartphone e dalla felicità in saldo; la riesumazione di due cadaveri sull’Abetone, dove il freddo congela so­prattutto le vergogne della guerra. C’è di tutto nel primo volume di Dispacci Italiani, un viaggio nell’umiltà prima ancora che un progetto editoriale. “Ma perché siamo partiti proprio dalla Toscana? Intanto perché i Tosca­ni scrivono bene, bevono e fumano anche meglio. E poi perché dalla loro immagine sbiadita, da quel caratte­raccio e da quella ossessione verso la vita, non traspare un aspetto indispensabile alla Scrittura: la capacità di mendicare la memoria, di supplicarla senza pudore“.

Sergio Nelli (tra tutte le sue opere segnalia­mo Orbite clandestine, Einaudi 2011), scrittore di stra­ordinaria intensità, ritenuto un riferimento per stile, co­raggio e credibilità letteraria; Emiliano Gucci (l’ultimo romanzo è Le anime gemelle, Feltrinelli 2020), le cui sto­rie possiedono un’impronta così riconoscibile da essere diventato uno dei narratori più apprezzati soprattutto per l’originalità; Marco Vichi, scrittore tra i più letti del panorama letterario nazionale; Veronica Galletta (da poco in libreria con Le isole di Norman, Italo Svevo 2020), tra le voci femminili più singolari della nuova narrativa. Completano il volume Roberto Masi (saggista); Massi­mo Campigli e Ilaria Giannini (giornalista, esperta nella narrazione dei luoghi e dei “non luoghi” della Toscana).

Dispacci Italiani (Viaggi d’amore in un Paese di pazzi) è curata da Davide Grittani. (Foggia, 1970), Grittani è giornalista e scrittore. Dal 2006 al 2016 ha allestito in tutto il mondo la prima mostra della letteratura italiana tra­dotta all’estero denominata Written in Italy, esposta in 26 Paesi di 5 Continenti. Il suo ul­timo romanzo, La rampicante (Liberaria, Bari 2018), è stato inserito nella lista dei migliori libri del 2018 dall’inserto la Lettura (Corriere della Sera), candidato al premio Strega, e si è aggiudicato i premi Nabokov Cattolica, Zinga­relli, Etna Book, Giovane Holden.

Titolo: Toscana. L’atelier della bestemmia
Autore: Vari
Collana: Dispacci Italiani (Viaggi d’amore in un Paese di pazzi)
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Les Flâneurs
Pagine: 172
Prezzo: €15,00
ISBN: 978-88-313-14-428